Statuto Anolf Treviso

TITOLO I - COSTITUZIONE - SCOPO - DURATA

 

Art. 1

  • L’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere di Treviso costituita il 15 giugno 2002 è un’associazione di volontariato così denominata “ANOLF TREVISO” qui di seguito detta “Associazione”.
  • L’Associazione ha sede a Treviso in via Cacciatori del Sile 23.
  • I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici.

Art. 2

  • L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto e con fini di solidarietà, ed in particolare  quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266 e 460/97, di tutte le altre leggi regionali in materia di volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico del presente statuto. Lo statuto  vincola alla sua osservanza gli aderenti dell’Associazione.
  • L’Associazione ha come obbiettivo la valorizzazione e l’assistenza della persona , con particolare riguardo agli immigrati ed ai soggetti più deboli attraverso:
  • La valorizzazione della persona e della famiglia come nucleo fondamentale della società;
  • L’assistenza al soggetto nei momenti di necessità, di disagio fisico e psicologico;
  • L’eliminazione delle afflizioni fisiche e psicologiche ;
  • L’affrancamento dalla solitudine, dall’emarginazione e dall’abbandono;
  • Il riequilibrio di situazioni di svantaggio sociale e culturale;
  • L’affermazione della consapevolezza e del rispetto della dignità umana, nonché  dei diritti dell’uomo e degli esseri viventi.

Che persegue attraverso:

  • L’affermazione di valori significativi per la collettività derivanti da tradizioni storiche ed etniche e dalla valorizzazione del patrimonio culturale da integrare;
  • L’elevazione interiore delle persone, per una ordinata convivenza fondata sull’interagire dei diritti e dei doveri reciproci;
  • La rimozione di ogni ostacolo all’affermazione dei diritti della persona.

Svolge inoltre attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico e collaborazione con gli organi istituzionali ed altri enti inerenti i propri scopi sociali.
La durata dell’Associazione è illimitata .   

TITOLO II - SOCI

 

Art. 3

  • All’Associazione possono aderire tutte le persone fisiche che condividano in modo espresso gli scopi dell’Associazione e ne accettano incondizionatamente lo statuto.
  •  L’ammissione a socio viene deliberata dal Direttivo su domanda scritta del richiedente.
  • I soci hanno diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, di essere eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega e di recedere in qualsiasi momento dall’appartenenza all’Associazione.
  • I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e le deliberazioni degli organi  dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dall’Assemblea.
  • I soci si impegnano  a svolgere  in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di  volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e ad essi soci consensualmente assegnata.
  • Ai volontari  possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente  sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Comitato Direttivo.

Art. 4

  • La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e morosità. La morosità viene dichiarata dal Comitato Direttivo.
  • La qualità di socio si perde inoltre nel caso in cui la persona non accetti più i fini statutari  e non operi in conformità ad essi e nel caso in cui tenga un comportamento lesivo dello spirito e dell’immagine dell’Associazione. In questi casi l’accertamento della perdita della qualità di socio spetta al Comitato Direttivo, che emette un provvedimento di radiazione, che dovrà essere comunicato con lettera raccomandata  all’ interessato, il quale potrà impugnare il provvedimento con ricorso da presentarsi  al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla raccomandata stessa.

TITOLO III - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 5

  • Gli organi dell’Associazione sono:
  • L’Assemblea dei soci ;
  • Il Comitato Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Il Collegio dei Probiviri.
  • Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

ASSEMBLEA

Art. 6

  • L’Assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile per l’approvazione del rendiconto consuntivo e ogni qualvolta il Comitato direttivo lo ritenga necessario.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere  alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione .
Le convocazioni dell’Assemblea devono essere effettuate mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata  per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine.
L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare.

  • Spetta all’Assemblea:
  • deliberare sul rendiconto  preventivo e consuntivo;
  • esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;
  • deliberare sulle convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti;
  • eleggere i componenti del Comitato Direttivo determinandone il numero, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri;
  • deliberare sulle modifiche dello statuto;
  • stabilire l’ammontare della quota associativa annuale;
  • deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e su ogni altro argomento ad essa demandato per legge o per statuto.
  • Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione.
  • I soci possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri soci purché non membri del Comitato Direttivo o del Collegio dei Revisori dei Conti.
  • Ogni socio può ricevere al massimo una delega conferitegli dagli altri associati.

Art. 7

  • L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua mancanza dal Co-Presidente.
  • Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

Art. 8

  • L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
  • Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati all’adunanza, fatta eccezione per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie che devono essere adottate con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
  • Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.

COMITATO DIRETTIVO

Art. 9

  • Il Comitato Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci. Esso è composto da un minimo di cinque ad un massimo di quindici membri, scelti fra i soci.
  • I membri del Comitato Direttivo durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più membri, il Comitato Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguivano nella graduatoria della votazione.

  • Il Comitato Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente e il Co-Presidente e nomina il Segretario. Le sopraddette nomine ed ogni variazione inerente alla composizione del Comitato Direttivo risulteranno dai libri verbali delle Assemblee e del Comitato Direttivo.
  • Nessun compenso di alcun genere è dovuto ai membri del Comitato Direttivo per l’attività di amministrazione svolta a favore dell’Associazione, salvo il rimborso delle spese ai sensi dell’art. 3.

Art. 10

  • Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente, mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione, quando questi lo reputi necessario, oppure dietro domanda motivata di almeno un terzo dei suoi membri e, comunque, almeno una volta per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare.

  • Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Co-Presidente, ovvero, in mancanza di entrambi, dal componente più anziano di età.
  • Le riunioni del Comitato sono validamente costituite quando vi intervenga la metà più uno dei suoi membri. Le deliberazioni del Comitato sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

Art. 11

  • Al Comitato direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’Associazione.
  • Al Comitato Direttivo spetta inoltre:
  • eleggere il Presidente e il Co-Presidente;
  • nominare tra i suoi componenti il Segretario;
  • amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo;
  • predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • redigere i regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;
  • indire adunanze, convegni, ecc.;
  • deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione;
  • deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe, sia a livello provinciale, che regionale o nazionale;
  • decidere sull’ammissione alla decadenza dei soci;
  • deliberare in ordine all’assunzione di personale, nel rispetto dei limiti di cui all’art. 3, comma 4, della legge 266/91;
  • proporre all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o cariche onorifiche a soci o a terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione. Ai non soci a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all’art. 3, comma 3;
  • spetta al Comitato direttivo il conferimento della delega dei rappresentanti del Coordinamento Donne Immigrate e del Coordinamento Giovani Immigrati di II° generazione, nonché la definizione della composizione e delle modalità operative dei coordinamenti stessi.

PRESIDENTE

Art. 12

  • Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Comitato Direttivo, rappresenta legalmente l’Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio, e provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo.
  • Il Presidente viene eletto dal Comitato Direttivo, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
  • Egli presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Co-Presidente.
  • Il Presidente è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione ed in particolare aprire conti correnti bancari e postali ed operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di salari e stipendi ai dipendenti.

Per le operazioni bancarie e finanziarie il Comitato può richiedere la firma abbinata di altro componente del Comitato.

  • Al Presidente e al Co-Presidente compete la tenuta dei rapporti con gli enti e le istituzioni presenti nel territorio.
  • In caso di urgenza il Presidente può adottare, altresì, provvedimenti di competenza del Comitato Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione successiva.

CO-PRESIDENTE

Art. 13

Il Co-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, in tutte le funzioni allo stesso attribuite.

SEGRETARIO

Art. 14

  • Il Segretario, nominato dal Comitato Direttivo, affianca il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.
  • Al Segretario compete la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Comitato Direttivo.
  • Il Segretario cura la tempestività delle convocazioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo e cura la conservazione dei libri verbali nonché del registro degli aderenti che prestano attività di volontariato.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 15

  • Ai revisori spetta:
  • Il controllo sulla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione;
  • sovrintendere e sorvegliare la gestione e l’andamento in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme cui l’Associazione è tenuta, ivi comprese quelle dettate dal presente statuto;
  •   i revisori dei conti devono redigere la loro relazione all’Assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Comitato Direttivo.
  • I revisori dei Conti sono eletti dall’Assemblea in numero di tre e durano in carica quattro anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza.
  • Il Collegio dei revisori dei Conti è presieduto da un Presidente eletto dai membri dell’Assemblea; in assenza del Presidente il Collegio dei revisori dei Conti è presieduto dal membro più anziano di età. Si riunisce su richiesta di almeno due componenti del Comitato Direttivo.
  • Le riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti sono valide purché siano presenti almeno due dei suoi membri.

COLLEGIO DEI  PROBIVIRI

Art. 16

Il Collegio dei Probiviri arbitra inappellabilmente le vertenze sorte nell’ambito dell’Associazione e che interessino uno o più soci, e propone al Comitato Direttivo gli eventuali provvedimenti disciplinari.
Ne fanno parte tre membri eletti dall’Assemblea, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri è presieduto da un Presidente eletto dai membri dell’Assemblea; in assenza del Presidente il Collegio  dei Probiviri è presieduto dal membro più anziano di età. Si riunisce su richiesta di almeno due componenti del Comitato Direttivo, cinque soci o di un socio interessato alla vertenza.
Le riunioni del Collegio dei Probiviri sono valide purché siano presenti almeno due dei suoi membri.

TITOLO IV - RISORSE ECONOMICHE

 

Art. 17
1.  Le entrate dell’Associazione saranno costituite da:

 

  • Contributi degli aderenti;
  • Contributi dei privati
  • Contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • Contributi di organismi internazionali;
  • Rimborsi derivati da convezioni;
  • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • Donazioni e lasciti testamentari.

ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 18

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio finanziario il Comitato Direttivo redige il bilancio consuntivo e preventivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, a disposizione dei soci, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, unitamente alla relazione sulla gestione accompagnata da quella dei Revisori.
Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali dell’Associazione stessa.

TITOLO V - SCIOGLIMENTO

 

Art. 19
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, secondo le modalità indicate dall’art. 8 punto 2.

 

  • L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci.

Art. 20

  • In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra i soci ma saranno devolute ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore ai sensi dell’art. 5 comma 4 legge 266/91.

TITOLO VI - DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 21

 

  • L’Associazione, come previsto dall’art. 11 comma 2 lett. 1, può assumere dei dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nel limite necessario al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare attività da essa svolte.

Art. 22

  • La quota associativa a carico degli aderenti è stabilita dall’Assemblea. Essa è annuale e non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di socio.
  • I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 23
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile, delle leggi in materia di volontariato e delle altre leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.